Il primo volume per i soci Anafi 2018 è Casey Ruggles di W. Tufts

Casey Ruggles, chi era costui? Don Abbondio magari non aveva detto proprio così, ma qualcuno di voi magari potrebbe chiederselo. Ebbene, intanto chi è stato socio ANAF, prima di essere socio Anafi, ricorderà che nel lontano 1982 un albo con questo titolo faceva parte della dotazione sociale di quell'anno; oltre al saggio introduttivo di Cuccolini, vi si trovava un'annata intera (maggio 1949/maggio 1950) di tavole domenicali del personaggio western creato da Chester Warren Tufts. Beh, se non avete mai letto le storie di Tufts, qualcosa ve lo siete perso, e leggendo questo volume ve ne accorgerete. Ruggles è un personaggio di fantasia, ma profondamente immerso nel periodo storico in cui è ambientato. Kit Carson, Joaquin Murrieta, Jean Lafitte, Samuel Colt e altri personaggi storici sono compagni d’avventura del coraggioso marshal nei diversi episodi del volume. Brossurato, formato orizzontale di cm.30x24, 192 pagine in bn, il libro pubblica tutte le tavole domenicali disegnate da Tufts dal 14/5/1950 al 30/8/1953, in diretta continuità con l'albo ANAF del 1982.

Dall'introduzione di Alberto Becattini:
Sono numerose, le strisce di impianto western, nel panorama dei fumetti USA per i quotidiani. Tuttavia Casey Ruggles, di Warren Tufts, spicca per le coinvolgenti trame e per la bellezza del disegno. Californiano purosangue e perfettamente documentato sugli eventi che hanno contraddistinto la storia della sua terra, Tufts ne progetta una rilettura in testo e immagini, cento anni dopo l’inizio della corsa all’oro (1848-1855). Casey Ruggles, che lo United Feature Syndicate distribuisce a partire dal 22 maggio 1949, inizialmente nella sola versione settimanale, è infatti un atipico western, dove i classici duelli alla pistola rappresentano una eccezione, e dove i protagonisti non viaggiano necessariamente a cavallo (anche se Ruggles ovviamente un cavallo ce l’ha, bianco e di nome Cheyenne). La scelta di collocare la strip negli anni della Gold Rush rappresenta una ulteriore attrattiva per i lettori dell’epoca, e Tufts ritrae con maniacale precisione ogni singolo dettaglio, finanche gli ideogrammi cinesi che a tratti appaiono nella strip. La finzione del fumetto si fonde mirabilmente con la realtà storica, anche attraverso la presenza di personaggi realmente esistiti. (...)