Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMICI DEL FUMETTO E DELL’ILLUSTRAZIONE (ANAFI)

ART. 1

È costituita, con sede a Reggio Emilia, un’Associazione di Promozione Sociale col nome di Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione (ANAFI). L’Associazione è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista. Non persegue finalità di lucro.

ART. 2

L’ANAFI riunisce i cultori del fumetto e dell’illustrazione popolare, per promuovere iniziative di valorizzazione e sviluppo di questi mezzi espressivi, in particolar modo:

a) promuovendo in tutta Italia incontri periodici fra gli associati, organizzando manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre;

b) allacciando rapporti con analoghe associazioni italiane e estere;

c) stabilendo contatti con gli operatori del settore al fine di orientare le scelte editoriali in conformità agli scopi istituzionali;

d) intraprendendo direttamente iniziative riservate agli associati intese alla diffusione del fumetto e dell’illustrazione popolare d’epoca e dei loro valori culturali;

e) pubblicando la rivista “Fumetto”, periodico ufficiale di informazione e di vita associativa;

f) svolgendo qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;

g) compiendo tutti gli atti necessari e concludendo ogni operazione di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, nessuna esclusa, che riterrà opportune.

ART. 3

Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente    Statuto ed abbia, di norma, compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla   propria appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.

È consentita l’adesione anche di forme associate analoghe, tramite richiesta sottoscritta dal legale rappresentante delle medesime. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentale limitativi di diritti o a termine.

ART. 4

Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

ART. 5

È compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati,esaminare ed esprimersi, entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda venga accolta, anche contestualmente alla presentazione della stessa, la qualifica di socio diventerà effettiva e, previo pagamento della quota sociale, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale e il suo nominativo verrà annotato nel libro dei soci. Nel caso in cui la domanda venga respinta, o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione.

ART. 6

I soci hanno diritto a:

- partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;

- riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

- discutere ed approvare i rendiconti;

- eleggere, se di maggiore età, ed essere eletti membri degli organismi dirigenti;

- ricevere il periodico ufficiale “Fumetto” e tutte le pubblicazioni deliberate annualmente;

Hanno diritto di voto in Assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno otto giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea.

ART. 7

Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli organi sociali, nonchè a mantenere irreprensibile condotta civile e morale.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di  partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

ART. 8

La qualifica di socio si perde per:

- decesso, espulsione o radiazione, mancato pagamento della quota sociale, dimissioni (che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo).

ART. 9

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione per i seguenti motivi:

- inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;

- denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;

- l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

- appropriazione indebita di fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;

- l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali, ai materiali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.

ART. 10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso inoltrato al Presidente entro trenta giorni, ricorso sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART. 11

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

- beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

- contributi, erogazioni e lasciti diversi;

- fondo di riserva.

L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote sociali;

b) contributi da soci e da terzi;

c) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali;

d) donazioni e lasciti testamentari;

e) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi ai soci o ai terzi;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

ART. 12

Il rendiconto economico e finanziario comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea dei soci entro il 30 aprile successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria.

ART. 13

Il rendiconto dovrà prevedere la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei soci. Il residuo attivo risultante dal bilancio sarà devoluto a fondo a disposizione per iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo e per nuovi  impianti e attrezzature. È fatto divieto distribuire anche in modo indiretto utili od avanzi di bilancio nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

ART. 14

Partecipano all’Assemblea tutti i soci che alla data di convocazione dell’Assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata dal Presidente tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, contenuto all’interno del periodico ufficiale dell’Associazione,”Fumetto”, da consegnare o da inviare ad ogni socio.

ART. 15

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’art. 16. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

ART. 16

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, proposte dal  Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno la metà dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’art.30.

ART. 17

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, coadiuvato dal Vicepresidente, che verbalizza le deliberazioni della seduta.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto. Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Il verbale delle deliberazioni resta successivamente agli atti a disposizione dei soci.

ART. 18

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. L’Assemblea ordinaria:

- approva le linee generali del programma di attività;

- approva il rendiconto economico e finanziario consuntivo;

- elegge gli organismi dirigenti (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori, Collegio dei Garanti) alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando la preferenza a nominativi scelti tra i soci fino ad un numero uguale a quello dei  componenti ciascun organismo.

- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

ART. 19

L’Assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Presidente o il Consiglio Direttivo lo reputino necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Collegio  dei Sindaci Revisori o almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto. L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno motivato la convocazione.

ART. 20

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica quattro anni.

È composto da un minimo di 5 consiglieri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

ART. 21

Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonchè dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall'Assemblea.

ART. 22

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

- il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ne amministra il patrimonio e la spesa corrente, nell’ambito delle linee programmatiche deliberate dall’Assemblea e delle scelte operative deliberate dal Consiglio, stipula tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali, rappresenta l’Associazione in giudizio. Convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea dei soci.

- il Vicepresidente, che coadiuva il Presidente nelle sue mansioni, lo sostituisce in caso di assenza o impedimento, coordina l’attività editoriale dell’Associazione. Redige i verbali delle sedute del Consiglio e delle Assemblee e li firma con il Presidente.

Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni, attinenti specifiche esigenze legate alle attività associative.

ART. 23

Compiti del Consiglio Direttivo sono:

- eseguire le delibere dell’Assemblea;

- formulare i programmi di attività sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

- predisporre il rendiconto economico e finanziario;

- predisporre tutti gli elementi utili per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;

- deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci;

- nominare uno o più consiglieri delegati a valutare le domande di ammissione di nuovi soci;

- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

- deliberarei gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

- decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;

- presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

ART. 24

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese su convocazione del Presidente o del Vice Presidente in sua vece, e, straordinariamente, quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto   quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere.

La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Vicepresidente, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedano di consultarlo.

ART. 25

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il  Consigliere  decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio.

La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

ART. 26

Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno. Viene chiamato a giudicare su  eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni dello Statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere. Può deliberare l’espulsione dei soci deferiti al Collegio, ai sensi dell’art. 9. Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario. Diventa organo obbligatorio al raggiungimento del numero di 1.000 soci.

ART. 27

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione.

Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea. Si riunisce ordinariamente tre volte l’anno (ogni quattro mesi) o straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo. Diventa organo obbligatorio al raggiungimento del volume di rendinconto di 100.000,00 euro.

ART. 28

I Sindaci Revisori ed i membri del Collegio dei Garanti hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.

ART. 29

Le cariche di consigliere, Sindaco Revisore e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili tra di loro e ricoperte a titolo gratuito.

ART. 30

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto, indipendentemente dalla convocazione.

L’Assemblea stessa decide, sentiti gli Organismi di controllo, sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, ad altra Associazione di Promozione Sociale con finalità analoghe, e comunque a fini di utilità sociale o altri stabiliti dalla legge.

ART. 31

Per quanto non  previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea ai sensi del Codice Civile e delle leggi vigenti.