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Russ Manning su Fumetto n.139

Il nuovo numero della rivista Fumetto, l’unico dell’annata che viene spedito a casa ai soci senza essere prima transitato da una mostra, parte con una pagina dedicata ai vincitori dei nostri Referendum 2026, del Premio alla Carriera e dei Premi alle Tesi di Laurea, cosa che non facevamo da tempo. Il Punto è dedicato a un grande autore del passato, Russ Manning, cui Bruno Caporlingua, coadiuvato per l’occasione da Alberto Becattini, dedica un super articolo, con tanto di breve storia a fumetti di una misconosciuta serie, Brothers of the Spear, e di copertina dove Tarzan incontra Magnus (il cosiddetto Tarzan del futuro) con le rispettive compagne. Il giovane Amedeo Farci (uno dei vincitori del premio Tesi di Laurea 2025) ritorna con una articolo dedicato ai 40 anni di Dylan Dog, mentre il giovane Lorenzo Santini (fresco vincitore di Tesi del 2026) discetta sul west di Cocco Bill e Jacovitti. Jac che è il protagonista anche del pezzo di Gianni Brunoro sul leggendario Diario Vitt. Riccardo Moni tratteggia un ritratto generazionale del beat nostrano attraverso le storie di Teddy Bob e le canzoni del periodo; Loris Cantareli fa la cronaca dell’incontro pubblico milanese sul progetto di catalogazione dell’archivio di Alfredo Castelli, mentre Roberto Guarino e Matteo Pollone raccontano i cent’anni di Sergio Tarquinio, cantore del west, da poco mancato. A chiudere la rivista, Claudio Dell’Orso sul mito di Rodolfo Valentino e Davide Morena che descrive il BLIFF, la biblioteca del libro illustrato e del fumetto di Firenze, e infine le consuete rubriche.