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Fumetto n.136, fra Lapone e gli UFO

Aperto da una stupenda copertina di Antonio Lapone (con le due torri di Bologna che fanno capolino da un oblò), il n.136 di Fumetto ha come Punto UFO e fumetti, a cura di Marco Ciardi e di Paolo Toselli (del CISU, Centro Italiano Studi Ufologici), un dettagliato racconto delle frequentazioni dei dischi volanti nel fumetto, seguito da rare tavole in tema di Kurt Caesar, uscite a puntate sul Giornalino nel 1953. A seguire, una lunga intervista di Paola Biribanti a Lapone, che ripercorre tempi e tappe della carriera del talentuoso artista torinese, con una rapida carrellata sulle sofisticate copertine delle sue principali opere. Nell’anno del trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, un pezzo in stile accademico di Stefano Cristante e Raffaele Gorgoni su Corto Maltese, e uno di colore di Nicola Ruffo su di un particolare ristorante veneziano… Michele Ginevra si è caricato sulle spalle l’onere di presentare, in più articoli, di cui questo è il primo, nomi, volti e opere dei giovani autori italiani emergenti, di cui raramente si parla sulla nostra rivista. Nelle altre pagine: un libro illustrato da Phil Davis, primo disegnatore di Mandrake, con l’estrapolazione delle sue magnifiche tavole in bianco e nero, da parte di Alberto Becattini, mentre Luigi Baruffaldi celebra le canzoni del Coyote tratte dalle avventure narrate da José Mallorquí e Claudio Dell’Orso ci riporta alla mente la storia di Marcellino pane e vino, e infine Umiliacchi recupera le rappresentazioni a fumetti della vita di Caterina Sforza. A chiudere, le consuete rubriche e le recensioni curate da Gianni Brunoro.